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Il
presidente dell'Empoli Fabrizio
Corsi fotografa il momento della sua
squadra a pochi giorni dall'esordio
casalingo in serie B contro la Juve
Stabia in una intervista a Radio
Lady.
Corsi parla di tutto: dalla squadra
ai tifosi, dai programmi al mercato
nella storica trasmissione del
giovedì 'Incontro Azzurro - l'Empoli
In diretta".
“Siamo una bella realtà del calcio
italiano, seppur in serie B, sebbene
sia un campionato molto importante
in rapporto alle energie della
proprietà e della città stessa.
Sabato su 18 giocatori ce n'erano 14
del vivaio sulle note date
all'arbitro. Vogliamo fare un bel
campionato, vogliamo mantenere la
categoria e valorizzare i giovani,
oltre che sognare. È fondamentale
per tutti sognare. Per noi ma anche
per nostri ragazzi è importante
lasciamoli sognare”.
Ieri sera al ‘Friuli’ grande show di
Totò Di Natale, un orgoglio per
l’Empoli…
“Di Natale è napoletano, ma è figlio
della nostra città. E’ il nostro
emblema. Il nostro simbolo. Credo
che Diego Fabbrini abbia
caratteristiche tecniche simile per
ricalcare il suo cammino. E' ovvio
dico solo tecniche, serve anche il
carattere. Però ho molta fiducia in
questo ragazzo, credo che crescendo
possa migliorarsi ancora. Una serata
quella di Udine vissuta con
interesse ma anche dispiacere per
l'eliminazione dalla Champions
dell’Udinese”.
Juve Stabia,attenzione a un
approccio sbagliato alla fara…
“Sono d’accordo. Non solo sul fatto
della mentalità, che rischia di
essere diversa da quella della
Sampdoria, ma il problema è che le
neopromosse sono destinate a fare
bei campionati per l'entusiasmo e
per la combattività. Sono squadre
preparate per iniziare bene per
avere un avvio importante.
Sinceramente preferivo incontrare
una squadra più blasonata. Anche
perché di solito si pongono per
giocare a viso aperto, mentre lo
Stabia farà la 'guerra' anche dal
punto di vista tattico. Lo reputo un
avvio molto insidioso”.
Buscé e Tavano, hanno avuto un
approccio positivo…
"Si sono presentati bene dal punto
di vista della mentalità. C'era il
rischio di trovare giocatori che,
dopo esperienze importanti come
hanno avuto Ciccio e Antonio,
tornassero a Empoli per fare il
finale di carriera in serenità.
Invece hanno avuto un avvio positivo
e che ci dà ottimismo”.
Capitolo mercato…
"Qualche cosa nell'aria c'è. Qualche
trattativa avviata c'è, ma potrebbe
anche non accadere nulla. Qualcosa
si farà sicuramente per completare
la corsia di sinistra. Regini ci ha
fatto un'ottima impressione, credo
che possa sfondare per le
caratteristiche. Ma sarà importante
affiancargli qualcuno in quel ruolo.
Musacci e Mori? Vediamo quello che
da lunedì prossimo a mercoledì potrà
accadere".
Previsioni per il campionato,
guardando le avversarie…
"La Sampdoria, il Torino, ci
metterei anche il Padova, non
trascurerei il Bari e anche il
Brescia. Poi anche fra le
neopromosse c'è sempre qualcuno che
fa bene, per esempio il Verona con
10.000 abbonati. L'Empoli potrebbe
essere l’outsider, possiamo vincere
con chiunque. Ma i campionati non si
risolvono in una gara, bisogna avere
meno paura nelle situazioni di
difficoltà. Lo dico a me e ai miei
dirigenti e ai giocatori esperti,
oltre a Stovini, Buscé e Tavano”.
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