2 Minuti Un Libro   La Rubrica settimanale a cura di Sara Nonni
Appuntamento dal 30/01 al 05/02

Bentrovati da Sara Nonni ad un nuovo appuntamento con i consigli di lettura di “Due minuti, un libro”. Questa settimana proponiamo il testo di Michela Marzano edito da Mondadori e intitolato “Volevo essere una farfalla”.

Michela Marzano nasce a Roma nel 1970. Adesso risiede in Francia dove è un’affermata filosofa. Ha studiato all'università di Pisa e alla Scuola Normale Superiore. Dopo aver conseguito un dottorato di ricerca in filosofia, è diventata docente all'Università di Parigi, dove è attualmente professore ordinario. L'analisi della fragilità della condizione umana rappresenta il punto di partenza delle sue ricerche e delle sue riflessioni filosofiche.

Della stessa autrice abbiamo già recensito “Sii bella e stai zitta”.

Spazio adesso al testo “Volevo essere una farfalla”.

Citiamo:
“Peso”, “pesante”, “pesare”. Per anni, ho fatto di tutto per diventare leggera come una farfalla. E ci sono quasi riuscita. In termini di chili, s’intende. Perché per il resto, la vita è stata spesso “troppo pesante”. È stato pesante dover essere la più brava. È stato pesante cercare sempre di adattarmi alle aspettative altrui”.

L’autrice abbandona i saggi per raccontare la storia della sua vita caratterizzata da una malattia terribile: l’anoressia. Michela racconta della sua infanzia, delle promesse di una mamma che troppo presto si è allontanata, delle assenze. Descrive i tempi della scuola media e le prime attenzioni. Poi gli anni del liceo e la continua ricerca della perfezione, fino agli studi per vincere il concorso alla Normale di Pisa. Voleva dimostrare di essere la più brava, la persona perfetta che suo padre voleva che fosse così da soddisfare le aspettative degli altri.
Citiamo ancora:
“Peccato che, nel frattempo, avessi cominciato a sentirmi in colpa quando mangiavo”.
Quando si è laureata pesava appena 35 chili e aveva iniziato a perdere i capelli.
Nel suo impegno esclusivo per raggiungere la perfezione e ottenere successi, ci racconta anche delle punizioni per ogni cibo ingerito, del calcolo ossessivo delle calorie assunte e delle vasche in piscina per poi smaltirle tutte.

L’autrice riesce a offrire una testimonianza delle fragilità di una giovane donna, del desiderio di attenzioni, della sua silenziosa richiesta di aiuto. Ci mostra inoltre il coraggioso cammino per sconfiggere la malattia e il senso di disperazione e inadeguatezza. Ripercorre tutto ciò fino al giorno in cui ha detto basta. Basta all’ossessiva ricerca della perfezione.

Ci salutiamo ricordando il titolo di questo testo di Michela Marzano: “Volevo essere una farfalla”.

Come sempre potete trovare questa recensione nella sezione magazine di gonews.it

A voi tutti l’augurio di una interessante lettura

Sara Nonni…